Quando

Dal 21 dicembre 2019
al 7 aprile 2020

Dove

MATA – Museo Diocesano di Matera

Orari

Tutti i giorni dalle 9 alle 19

Ingresso

Biglietto: € 5,00
Ridotto: € 3,00

Gli amanti dell’arte, materani e non, riceveranno un bel regalo di Natale per questo 2019, che va chiudendosi alla grande: per la prima volta dal 1676, torna in Italia, proprio a Matera, la famosa “Madonna del Velo“,  dipinto a olio su tavola di Raffaello, custodito nella Cattedrale di Toledo.

Il famoso dipinto del grande pittore e scultore rinascimentale sarà esposto presso il MATA – Museo Diocesano di Matera dal 22 dicembre 2019 al 7 aprile 2020.

La “Madonna del velo” sarà già visionabile a partire dalla sera di sabato 21 dicembre, all’interno della Cattedrale di Matera, in occasione del concerto “Ninna Nanna al Presepio. Canti antichi per la Natività” del “Laboratorio del ‘600” organizzato dal Comune di Matera e dal Centro studi “Giovanni Maria Trabaci”. Successivamente sarà esposta all’interno del Museo Diocesano, situato in Via Riscatto, proprio nei pressi della Cattedrale.

Informazioni sulla “Madonna del velo”

Il dipinto fu donato alla Cattedrale di Toledo dal Cardinale Pascual de Aragòn, insieme ad altre opere d’arte, acquistate e ricevute durante il periodo in cui ricopriva l’incarico di viceré di Napoli. Curiosità: un dipinto di Raffaello con lo stesso soggetto è citato dall’Anonimo Magliabechiano, dal Vasari e dal von Sandrart nella basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.

Tra l’altro, l’esposizione a Matera della “Madonna del Velo” cade nell’anno del 500esimo anniversario della scomparsa di Raffaello Sanzio e del 750esimo anniversario dell’apertura al culto della Cattedrale di Matera: sarà quindi possibile ammirare proprio nella città dei Sassi la “Madonna del Velo”, un dipinto straordinario dell’artista urbinate e che rafforza il rapporto culturale tra la Spagna e l’Italia, in particolare fra le città di Toledo e Matera.

Opinioni discordanti sulla paternità della “Madonna del Velo” esposta a Matera

Vogliamo segnalare uno scambio di opinioni, avvenuto prima che il dipinto venisse esposto a Matera, fra Saverio Ciccimarra, docente di storia e filosofia al Liceo Classico e al Liceo Artistico di Matera, e Giuseppe Barile, presidente del Centro studi “Giovanni Maria Trabaci”. Secondo Ciccimarra, il quadro non è attribuibile a Raffaello Sanzio poiché – come si legge in una nota del docente materano – “in nessuna pubblicazione, chiaramente riconosciuta dal mondo scientifico e accademico, compare un’opera così mal dipinta. Sicuramente l’opera fu dipinta da un allievo di Raffaello di cui ignoriamo il nome”.

Dal canto suo, il presidente del Centro Studi, Giuseppe Barile, dichiara di possedere “un documento originale del 1676 che attesta la donazione di questa opera “Madonna col Velo” al Cardinale Pascual de Aragòn di Toledo”. La foto del documento è stata pubblicata da testate giornalistiche locali.

Ci preme precisare che, non essendo noi storici né studiosi dell’arte, ci limitiamo a riportare quanto appreso dalle comunicazioni ufficiali degli organizzatori.