Quando

Fino al 4 maggio 2020

Dove

Palazzo Lanfranchi

Orari

Da lunedì a domenica: 9:00 – 20:00
Mercoledì: 11:00 – 20:00

ingresso

Con Passaporto Matera 2019

Dopo la “nomina” a Museo Nazionale di Matera, unendosi con il Museo Ridola, Palazzo Lanfranchi torna a ospitare una nuova mostra.

Fino al 4 maggio 2020, infatti, il Museo Nazionale d’Arte medievale e Moderna della Basilicata – conosciuto come Palazzo Lanfranchi, poiché ospitato all’interno di quel bellissimo palazzo seicentesco – sarà aperta al pubblico la mostra “Trama doppia. Maria Lai, Antonio Marras, coprodotta, organizzata e coordinata dal Polo Museale della Basilicata e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, nell’ambito del programma culturale di Matera 2019.

L’esposizione, fortemente voluta dallo stilista Antonio Marras, che l’ha ideata insieme a Francesco Maggiore e che, da sempre, ha visto in Maria Lai “una compagna di viaggio, una musa, un’amica geniale affettuosa e custode dell’anima”, prevede un percorso di oltre 300 opere di Maria Lai e di Antonio Marras: lavori inediti della grande artista sarda, selezionati dall’archivio personale di Antonio Marras e dall’Archivio Maria Lai che dialogano con opere e installazioni di Antonio Marras, ma anche con opere realizzate da entrambi a quattro mani.

Pensando a Italia 2019, con questa mostra Matera vuole celebrare Maria Lai, a cui era dedicata la candidatura di Cagliari (che fu una delle città finaliste alla selezione della Capitale Europea della Cultura) nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita.

Lo speciale progetto espositivo racconta il singolare incontro con Antonio Marras ripercorrendo le tappe di un dialogo intimo, determinante e operoso, basato sulla leggerezza e sulle sensibilità dell’inusuale connubio; una relazione sorta tra i due spiriti, accomunati dalla libertà di sottrarsi ai sistemi organizzati e dalla capacità di unire, assemblare, tenere insieme pensieri, esistenze, luoghi, persone, progetti.

Chi era Maria Lai

Considerata una delle più importanti artiste sarde di ogni tempo nonché una delle figure artistiche italiane più significative del ‘900, nel corso della sua attività Maria Lai ha utilizzato diverse tecniche e materiali diversi appartenenti alla vita quotidiana e legati al lavoro domestico e femminile. La sua ricerca artistica si è rivolta soprattutto agli interventi sul paesaggio, in special modo nella sua Sardegna, dove è nata e dove è morta nel 2013.