Quando

Giovedì 27 giugno

Dove

Palazzo Lanfranchi

Orari

Ore 21:00

Serata dedicata a suoni, immagini, letture, danza, quella di giovedì 27 giugno presso Palazzo Lanfranchi: è in programma, infatti, l’evento ORIENTALISMI SONORI – Omaggio a Edward Said, con musiche di Helmi M’hadhbi e le foto di Fatima Abbadi.

Jussur Project

Jussur è il nome del gruppo protagonista dello spettacolo. In arabo vuol dire “ponti”, a richiamare il legame tra oriente e occidente tramite un viaggio visivo e sonoro attraverso quattro continenti: Africa, America, Asia ed Europa.

Le fotografie di Fatima Abbadi saranno lo sfondo delle musiche di Helmi M’hdhabi, ideatore del progetto, eseguite da strumenti musicali di oriente e occidente. L’affascinante suono ancestrale dell’oud sulle figure aeree dei fiati e del suono magico del Kamanché (violino iraniano) insieme alla pulsione ritmica delle percussioni, accompagnano l’elegante movimento corporeo della danzatrice Dalal Suleiman e la profondità della sua voce nella lettura di testi di grandi autori arabi.

Gli artisti coinvolti

Helmi M’hadhbi, tunisino, suonatore di oud, compositore e insegnante presso il conservatorio di Parigi 14. Vive tra Trento e Parigi. Si esibisce in Italia e all’estero. Helmi dedica la sua musica a tutti i bambini in stato di sofferenza e in particolare, i bambini palestinesi esempio di resistenza e di speranza.

Angel Ballester, cubano, vive a Trento. Musicista e compositore jazz (sax e clarinetto e flauto) è anche insegnante di musica.

Pouya Khoshravesh, iraniano, amante del Kamanché, ha portato le sonorità del violino iraniano attraverso l’Iran, Indonesia e Europa.

Nicolas Derolin, percussionista francese, ha fatto parte di differenti formazioni di stili molto diversi, dalla musica tradizionale alla fusion, collaborando con artisti di tutto il mondo.

Dalal Suleiman, italiana, di padre palestinese e madre napoletana, vive a Roma. Attrice di cinema e teatro, danzatrice.

Come partecipare

L’ingresso a Palazzo Lanfranchi per questo evento è possibile solo se muniti di “Passaporto Matera – Basilicata 2019”.

Al termine della serata, saranno raccolti, a offerta libera, fondi a favore del progetto “Gaza. Musica per bambini/e contro la distruzione“, per sostenere il lavoro del Conservatorio di Musica Edward Said di Gaza e finanziare borse di studio per giovani musicisti.