Quando

Fino al 30 aprile

Dove

Palazzo Lanfranchi
(Chiesa del Carmine)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 20:00
Mercoledì dalle ore 11:00 alle 20:00

Ingresso

Libero

Un nuovo e importante appuntamento con l’arte a Palazzo Lanfranchi fino al 30 aprile 2020: il museo materano, infatti, ospiterà due nuove opere video della famosa artista e regista iraniana Shirin Neshat.

L’evento, nato da una collaborazione fra Polo Museale della Basilicata, MAXXI e Fondazione Matera-Basilicata 2019, vedrà l’artista iraniana presentare a Matera due lavori tratti dal suo ultimo lungometraggio “Looking for Oum Kulthum” (2017) che vede come protagonista Mitra, una regista di origini iraniane che ha il sogno di realizzare un film dedicato alla leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum, amata in tutto il mondo arabo.

Ecco di seguito il trailer del film:

Mercoledì 11 settembre, alle ore 18:00, sempre a Palazzo Lanfranchi si terrà un talk proprio con Shirin Neshat, insieme a Marta Ragozzino (Direttrice del Polo Museale della Basilicata) e Bartolomeo Pietromarchi (Direttore di MAXXI Arte). A seguire, dalle ore 19:00, le proiezioni saranno aperte al pubblico.

Remembrance

“Remembrance” rappresenta il primo video tratto da “Looking for Oum Kulthum”: si tratta di un lavoro dai tratti onirici e contiene ricostruzioni storiche della vita della cantante Oum Kulthum. Come trasportati in un sogno, in “Remembrance” vediamo un ragazzo condotto dalla voce della cantante in una sorta di labirinto spazio-temporale. Lo sguardo del giovane, ci rivela le molteplici sfaccettature dell’icona di Kulthum, il suo lato intimo e malinconico e al tempo stesso la forza della sua presenza scenica e il profondo desiderio di libertà.

In Trance

Nel video “In Trance”, invece, l’attenzione si concentra sul potere mistico della musica di Oum Kulthum, capace di ipnotizzare gli ascoltatori. In questa riflessione sull’esperienza estatica legata alla voce della cantante, affiorano la fragilità e le incertezze della giovane cantante che s’interroga su come riuscire ad avvicinarsi emotivamente al suo pubblico.

Informazioni su Shirin Neshat

Nata il 26 marzo 1957 a Qazin, in Iran, Shirin Neshat è un’artista di arte visiva contemporanea, conosciuta soprattutto per il suo lavoro nel cinema, nei video e nella fotografia. Come fotografa e video-artista, Shirin Neshat è famosa per i suoi ritratti di corpi di donne interamente ricoperti da scritte in calligrafia persiana.

Ha lasciato l’Iran per andare a studiare negli Stati Uniti, presso l’Università della California, a Berkeley, prima della Rivoluzione iraniana nel 1979.

Mentre le sue prime fotografie erano apertamente politiche, le sue narrazioni cinematografiche tendono ad essere più astratte, concentrandosi su temi di genere, identità e società. La sua serie Women of Allah, creata a metà degli anni ’90, ha introdotto temi sulle discrepanze delle identità pubbliche e private nelle culture iraniana e occidentale. Il video a schermo diviso Turbulent (1998) ha vinto il primo premio internazionale alla Biennale di Venezia nel 1999.

Nei suoi lavori, Shirin Neshat esplora la relazione tra donne e sistemi di valori religiosi e culturali dell’Islam. Ha detto che spera che gli spettatori del suo lavoro “portino via con loro non una pesante dichiarazione politica, ma qualcosa che li tocchi davvero al livello più emotivo”. Attraverso il suo lavoro, l’artista iraniana analizza le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica, con particolare attenzione al ruolo della donna, rivolgendosi al significato sociale, politico e psicologico dell’essere donna nelle società islamiche contemporanee, pur resistendo alle rappresentazioni stereotipate dell’Islam ed evitando polemiche esplicite. Anzi, il lavoro di Shirin Neshat è volto a riconosce le forze intellettuali e religiose complesse che modellano l’identità delle donne musulmane nel mondo intero.

Le sue opere sono incluse nelle collezioni della Tate Gallery di Londra, del Museum of Modern Art di New York, del Tel Aviv Museum of Art e del Walker Art Center di Minneapolis, tra gli altri.

Attualmente vive fra Iran e USA.

Foto: © Pagina Facebook di Shirin Neshat