La Raccolta delle Acque racconta Matera attraverso cisterne, canali e il palombaro

Raccolta delle Acque - Palombaro nel Sasso Caveoso

Con questo articolo diamo il benvenuto nel nostro network a un complesso ipogeo unico nel suo genere in città: Raccolta delle Acque.

Questo luogo, che a noi piace pensare come a un museo dedicato all’acqua, mostra l’antico sistema di raccolta delle acque piovane e sorgive, che ha rappresentato uno dei motivi principali per l’inserimento di Matera e dei suoi Sassi nella lista dei patrimoni UNESCO nel 1993.

Negli anni scorsi il complesso è stato oggetto di un accurato e sapiente lavoro di restauro da parte dei titolari, Angela e Sabino: li abbiamo casualmente conosciuti visitando un altro museo cittadino, facendoci scoprire Raccolta delle Acque e la storia di Matera da un’altra prospettiva. Il restauro ha fatto sì che emergessero tesori nascosti dal tempo, dato che il complesso fu la casa natale di San Giovanni da Matera, prima, e l’antica Chiesa del Purgatorio Vecchio, poi.

La visita a Raccolta delle Acque rappresenta un viaggio nel tempo e nel sottosuolo di Matera, con la possibilità di vedere l’articolato sistema di raccolta delle acque, il maestoso palombaro scavato nella roccia (una maxi cisterna profonda oltre 15 metri, che consentiva alla popolazione locale di avere una riserva pubblica di acqua).



Cosa vedrete nel complesso Raccolta delle Acque

Durante la visita a questo complesso ipogeo, quindi, si scoprono diversi ambienti:

  • la casa natale di San Giovanni da Matera;
  • un canale di recupero perfettamente conservato;
  • una cisterna a campana;
  • il canale del troppo pieno;
  • la Chiesa del Purgatorio Vecchio;
  • il palombaro, grande cisterna per la raccolta e la conservazione dell’acqua.

Scopriamo tutti gli ambienti che formano il complesso.

Casa Natale di San Giovanni da Matera

Il primo ambiente, a cui si accede direttamente dall’ingresso, è la casa natale di San Giovanni da Matera, al secolo Giovanni Scalcione, nato tra il 1070 e il 1080, da nobile famiglia cristiana. Il giovane Giovanni abbandonò ben presto la casa paterna in cerca di un più profondo contatto con dio. Il santo è noto per i presunti miracoli compiuti.

Raccolta delle Acque - Canale
Raccolta delle Acque – Una parte della casa natale di San Giovanni da Matera, con il canale di recupero.

Canale di recupero

Negli stessi ambienti, alla destra, troviamo il canale di recupero, ricavato al di sotto del piano stradale, lungo circa  5 metri e originato in superficie, in una corte. Tale canale rappresenta la parte terminale di un lungo sistema di canalizzazione sotterranea, fortemente voluto, nel 1846, da monsignor Di Macco per approvvigionare di acqua la popolazione del Sasso Caveoso.

Il canale fa parte di un sistema idrico che sfrutta il principio dei vasi comunicanti, permettendo inoltre la decantazione delle acque piovane – che defluivano dai tetti, dalle strade e dai vicinati – e delle acque sorgive che provenivano dalla collina del Castello Tramontano, confluendo nella cisterna a campana presente nel complesso.

Cisterna a campana

Profonda 6 metri e larga 4,5 metri, la cisterna a campana all’interno di Raccolta delle Acque è così chiamata per via della sua conformazione. Si caratterizza per avere un doppio livello: il più profondo raccoglieva le impurità presenti nell’acqua. Come tutte le pareti delle cisterne dei Sassi, anche essa è rivestita di coccio pesto, un materiale ricavato mescolando terracotta pestata con pozzolana, che rendeva impermeabile la calcarenite (volgarmente chiamato tufo).

Ingresso della cisterna a campana
Ingresso della cisterna a campana

Canale del “troppo pieno”

Ai nostri piedi, nel pavimento, possiamo notare il canale del “troppo pieno”, indispensabile per evitare lo straripamento della cisterna e recuperato grazie ai lavori di restauro di cui abbiamo parlato in precedenza. Grazie a questo canale, l’acqua in eccesso veniva ugualmente recuperata e fatta defluire nella grande cisterna, il cosiddetto “palombaro”. All’interno del canale, poi, venivano posti sacchi di juta che – oltre a frenare la corsa dell’acqua – formavano un ulteriore sistema di filtraggio.

Raccolta delle Acque - Canale
Raccolta delle Acque – Canale

Chiesa del Purgatorio Vecchio

Questa antica chiesa, edificata tra il XIII e il XV secolo, fu elevata a parrocchia nel 1200. Ricavata dall’ampliamento della casa natale di San Giovanni da Matera, la parrocchia nacque per difendere le donne locali dalle aggressioni dei francesi giunti al seguito degli Angioini. Nel XVI secolo la parrocchia fu soppressa.

Raccolta delle Acque - Chiesa del Purgatorio Vecchio
Raccolta delle Acque – Chiesa del Purgatorio Vecchio

Palombaro

Il palombaro di Raccolta delle Acque rappresenta di sicuro il pezzo forte della visita al complesso: si tratta di una maxi cisterna situata nelle viscere del Sasso Caveoso e scavata nella roccia.  Profondo oltre 15 metri, con una superficie di oltre 120 metri quadrati, arrivava a contenere fino a 1.5 milioni di litri d’acqua.

Il palombaro del Sasso Caveoso è una delle mete da non perdere per scoprire la Matera sotterranea. Pensate: una volta all’interno del palombaro, potrete pure ammirare gli strati dei vari livelli lasciati dall’acqua, sulle pareti, nel corso del tempo.

Raccolta delle Acque - Palombaro nel Sasso Caveoso
Raccolta delle Acque – Il Palombaro
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