Sabato 5 settembre 2026, alle ore 18:00, il Museo del Comunismo e della Resistenza di Matera ospita “Senza la guerra”, un incontro musicale tra denuncia dei drammi della guerra e costruzione di una cultura di pace. Un pomeriggio di musica, poesia e memoria per dire no alla guerra con le “armi” della cultura.
Protagonisti saranno Dina Caprara, Mariangela Leotta e Leonardo Treccosta, in un percorso narrato in cui ogni canto viene commentato e contestualizzato attraverso storie, popoli e resistenze. Dai canti partigiani agli inni internazionali di lotta, dalle poesie sulla pace alle voci del Mediterraneo e del Medio Oriente, un filo rosso unirà memoria e attualità.
Non un concerto, ma un momento collettivo e partecipato: il pubblico sarà invitato a portare il proprio contributo con canti, poesie, interventi e riflessioni. Uno spazio aperto per intrecciare pace, antifascismo, femminismo, diritti, lavoro e giustizia sociale.
L’incontro sarà anche l’occasione per ritrovare Dina Caprara, storica dirigente militante comunista milanese, che ritorna a Matera dopo essere già stata ospite del Museo e protagonista, con Leonardo Treccosta, del concerto alle “Monacelle” nell’agosto 2025.
Durante l’incontro sarà festeggiato anche il compleanno di Dina Caprara.
Partecipazione e prenotazioni
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
I posti sono limitati.
Info e prenotazioni:
Telefono: 331 2378862
Museo del Comunismo e della Resistenza di Matera, via Gattini 4
Email: franculli71@yahoo.it
La Direzione del Museo del Comunismo e della Resistenza di Matera
SEMPREaSUD
Concerto “Senza la guerra”
Proposte per un nuovo progetto musicale sulle tensioni che rischiano di far precipitare il mondo.
Viaggio tra conflitti e guerre che insanguinano il mondo, rivendicando il diritto di vivere in pace.
Presentazione
In questi ultimi tempi si sta facendo un gran parlare di guerre, si stanno preparando gli animi ad accettarle.
Aggressioni, invasioni, occupazioni di territori pochi anni fa erano improponibili; oggi vengono accettate, come se fossimo caduti in una spirale che sempre più vorticosamente porta ai conflitti.
Bisogna tornare all’indignazione verso la guerra, che non serve mai al popolo; al contrario, serve ad arricchire i potenti.
Il nostro tentativo è quello di smontare la retorica della guerra e affermare il diritto degli uomini e delle donne a vivere in pace, ripudiando la guerra, come afferma l’art. 11 della nostra Costituzione:
“L’articolo 11 della Costituzione Italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie, promuovendo invece la pace e la giustizia internazionale…”
La nostra filosofia
Ogni persona e ogni situazione hanno il proprio Sud. Un Sud culturale, sociale, economico e di ogni area geografica del mondo.
Coi nostri canti cerchiamo di guardare il mondo da questa prospettiva: da chi sta sotto, da chi col proprio disagio dà la misura del grado di civiltà.
Il gruppo
- Dina Caprara – voce e chitarra
- Carlo Cilibrasi – percussioni
- Betty Gilmore – voce
- Mariangela Leotta – voce
- Leonardo Treccosta – voce e chitarra, basso, liuto arabo
Scaletta “Senza la guerra”
Durata: un’ora e mezzo.
Ogni canto viene commentato in un percorso tra denuncia dei drammi della guerra e costruzione di una cultura di pace.
- Rileggenda del Piave – Prima guerra mondiale
- Ninna nanna della guerra, Trilussa – Prima guerra mondiale
- El derecho de vivir en paz – diritto a vivere in pace, Cile
- El pueblo unido – Cile
- 6 minuti all’alba – fucilazione di un partigiano
- Nostalgia de Milan – Seconda guerra mondiale, partenza per l’Albania
- Mawtini – inno popolare della Palestina
- Com’era felice lo Yemen – strumentale
- Alunde’ alluya – ninna nanna, Sudan
- Ninna nanna carezza – Olocausto
- Saro mad amaston – canto iraniano
- Yemen Türküsü – lamento del popolo dello Yemen
- Gelem gelem – inno Rom
- O Gorizia – tragedia della guerra
- Il disertore – contro la guerra
- A che serve la guerra – poesia di Betty Gilmore
- Derecho de nacimiento – Messico, emancipazione e rinascita
- Simon Bolivar – America Latina / Venezuela
- Hasta siempre (Comandante) – mire espansionistiche USA
- Canto della pace 1950 – lotte contro la bomba atomica negli anni ’50
- Rock e rai – Mediterraneo, incontro tra le culture
- Fiesta de San Benito – diritto alla gioia
- Libano – poesia di Gibran
- Buyu de baban sanà / Bella ciao – Turchia, repressione e diritto alla libertà di espressione
- Due canti antimilitaristi afroamericani




