“Mimmo Jodice. Mediterraneo” – Mostra a Palazzo Lanfranchi di Matera

"Mimmo Jodice. Mediterraneo" - Mostra a Palazzo Lanfranchi di Matera
IN CORSO
Dal 7 Luglio 2026 al 8 Novembre 2026

Dal 7 luglio all’8 novembre 2026 Palazzo Lanfranchi, uno dei Musei Nazionali di Matera, ospita la mostra Mimmo Jodice. Mediterraneo, grande progetto espositivo dedicato a uno dei maestri assoluti della fotografia contemporanea italiana ed europea.

La mostra, curata da Carlo Sala, arriva a Matera nell’ambito del programma Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026. Dopo la tappa materana, il progetto sarà infatti presentato anche al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco, tra dicembre 2026 e febbraio 2027, rafforzando idealmente il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.

Si tratta della prima grande mostra monografica istituzionale dedicata a Mimmo Jodice dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2025. Un omaggio importante, ma anche una occasione per rileggere una delle ricerche più intense dell’artista: quella dedicata al Mediterraneo, alle sue rovine, ai suoi miti, alla sua memoria sospesa.

Il Mediterraneo secondo Mimmo Jodice

La fotografia di Mimmo Jodice non si limita a documentare l’antico. Lo interroga, lo attraversa, lo riporta nel presente. Le statue, i templi, i frammenti archeologici e i paesaggi mediterranei diventano presenze vive, quasi apparizioni emerse dal buio della storia.

Lo sguardo di Jodice trasforma il passato in una materia pulsante. Nei suoi bianchi e neri profondissimi, le opere e i monumenti non appaiono mai immobili o freddi: sembrano custodire ancora una voce, un respiro, una memoria che non ha smesso di parlarci.

Il Mediterraneo raccontato in mostra non è solo uno spazio geografico. È un territorio mentale, culturale e poetico. Un mare antico e contemporaneo insieme, fatto di civiltà, attraversamenti, miti, assenze, tracce e silenzi.

Le opere in mostra

Il percorso espositivo riunisce 83 opere fotografiche. Il nucleo principale è composto da 68 stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio, realizzate dallo stesso Mimmo Jodice tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie “Mediterraneo”.

Queste opere provengono dalla Collezione privata “i Cotroneo, Roma” e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il percorso è completato da 5 opere di grande formato della serie “Danzatrici” e da una appendice di 10 opere vintage e moderne dedicate alle ricerche più recenti di Jodice sul Mediterraneo, provenienti dallo Studio Jodice.

Ecco una piccolissima anteprima (foto pubblicate sul sito del MiC):

Mimmo Jodice, Atleti da Ercolano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 1986 - © Mimmo Jodice Studio
Mimmo Jodice, Atleti da Ercolano, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 1986 – © Mimmo Jodice Studio

 

Mimmo Jodice, Peristilio romano, Bulla Regia Tunisia 1993 - © Mimmo Jodice Studio
Mimmo Jodice, Peristilio romano, Bulla Regia Tunisia 1993 – © Mimmo Jodice Studio

Tra archeologia, memoria e visione

Le fotografie nascono da numerose ricognizioni compiute da Jodice nei luoghi della cultura mediterranea e dell’archeologia. Il viaggio parte dalla Campania, sua terra d’origine, con immagini dedicate a Paestum, Pompei, Cuma e Baia, per poi allargarsi verso un Mediterraneo più vasto: dalla Grecia alla Turchia, dalla Giordania alla Tunisia, dalla Francia alla Libia.

Tra le opere più note figurano gli Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano e le Danzatrici, conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In queste immagini, le sculture antiche sembrano uscire dall’ombra e ritrovare un movimento interiore. Non sono reperti immobili, ma corpi attraversati da una nuova energia visiva.

È qui che emerge con forza la grandezza di Mimmo Jodice: nella capacità di usare la tecnica fotografica non come semplice strumento di riproduzione, ma come linguaggio poetico. La camera oscura diventa luogo di trasformazione. I neri si fanno profondi, i bianchi abbaglianti, i contrasti scolpiscono le forme e restituiscono all’antico una presenza quasi teatrale.

Un omaggio a un maestro della fotografia contemporanea

Nato a Napoli nel 1934, Mimmo Jodice è stato uno dei protagonisti più importanti della fotografia italiana del secondo Novecento. La sua ricerca ha attraversato paesaggi urbani, rovine, corpi, città, archeologie e visioni del Mediterraneo, costruendo un linguaggio riconoscibile, rigoroso e profondamente poetico.

Nel corso della sua carriera ha contribuito in modo decisivo al riconoscimento della fotografia come forma d’arte autonoma, capace di dialogare con la storia, con l’archeologia, con l’architettura e con la memoria collettiva.

La mostra di Palazzo Lanfranchi permette dunque di riscoprire una parte fondamentale della sua opera, riportando al centro la serie “Mediterraneo” e mostrando come Jodice sia tornato più volte su questo tema nel corso degli anni, con una fedeltà ostinata e silenziosa.

Il catalogo della mostra

La mostra è accompagnata dalla riedizione ampliata e aggiornata del volume “Mediterraneo”, originariamente pubblicato dalla casa editrice newyorchese Aperture in occasione della mostra del 1995 al Philadelphia Museum of Art.

La nuova edizione, pubblicata da Marsilio con il progetto grafico di Studio Sonnoli, integra ulteriori opere legate alla celebre serie e contiene un saggio curatoriale di Carlo Sala, il testo di Predrag Matvejević già presente nell’edizione del 1995 e un contributo di Salvatore Settis.

Informazioni sulla mostra “Mimmo Jodice. Mediterraneo”

Titolo: Mimmo Jodice. Mediterraneo

Dove: Palazzo Lanfranchi – Musei Nazionali di Matera, Piazza Giovanni Pascoli 1, Matera

Quando: dal 7 luglio all’8 novembre 2026

Curatore: Carlo Sala

Opere esposte: 83 fotografie

Orari di apertura:
Dal lunedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 20.00
Martedì, dalle ore 14.00 alle ore 20.00
Ultimo ingresso alle ore 19.00

Biglietti:
Intero: 10 euro
Biglietto cumulativo valido 2 giorni per tutte le sedi del Museo Nazionale: 15 euro
Abbonamento annuale valido per tutte le sedi del Museo Nazionale: 25 euro
Studenti: 2 euro
Ragazzi dai 18 ai 25 anni: 2 euro
Minorenni: ingresso gratuito
Militari, forze dell’ordine, giornalisti e accademici: ingresso gratuito

La mostra è promossa dall’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019, il MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia e lo Studio Jodice, con la disponibilità dei Musei Nazionali di Matera presso Palazzo Lanfranchi e la consulenza scientifica della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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