Parte da Matera il progetto “100 opere svelate. Dai depositi ai musei”

Parte da Matera il progetto "100 opere svelate. Dai depositi ai musei"

Promuovere e valorizzare il patrimonio storico artistico e archeologico italiano conservato nei depositi dei luoghi d’arte statali, attraverso la loro circolazione e lo scambio fra i piccoli e i grandi musei statali italiani: è questo l’obiettivo del progetto “100 opere svelate. Dai depositi ai musei” , per il quale sono stati scelti 100 capolavori custoditi nei depositi di 14 tra i musei più importanti d’Italia, dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini agli Uffizi di Firenze, dal Museo di Capodimonte al Museo di Brera, dalla Galleria Borghese al Museo Archeologico di Ferrara, dal Museo Archeologico di Napoli al Museo Nazionale di Matera.



Le opere ospitate a Palazzo Lanfranchi

Il progetto prende avvio proprio da Palazzo Lanfranchi di Matera, che ospiterà due dipinti del XVII sec. di Salvator Rosa provenienti dai depositi delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini: Paesaggio con figuree Giocatori di carte. Attualmente, presso il Museo di Palazzo Lanfranchi, è già in esposizione una bellissima tela su cui l’artista ha posto le sue iniziali, “Paesaggio con pastori, un cavaliere e armenti presso una fontana”, mentre un’altra, “Paesaggio con tronchi d’albero, soldati, cavalli e armenti”, sarà portata alla luce dal deposito e presentata al pubblico proprio in questa occasione.

Nel video che segue, pubblicato sulla pagina Facebook del Museo Nazionale di Matera, le operazioni di esposizione delle due tele a Palazzo Lanfranchi:

Un format televisivo per “100 opere svelate. Dai depositi ai musei”

La valorizzazione del progetto prevede a collaborazione con la Rai che, attraverso Rai Doc, realizzerà un nuovo format, composto da un documentario breve e una serie di tredici episodi in presa diretta che saranno trasmessi dalle reti generaliste. Verranno raccontati la restituzione e il restauro delle opere d’arte partendo dai musei delle grandi città italiane, dai depositi dove l’opera è stata custodita e dai laboratori dove le sapienti mani dei restauratori l’hanno riportata a nuova vita.

I direttori dei musei di provenienza e di quelli riceventi, i restauratori, gli storici dell’arte e gli esperti spiegheranno agli spettatori la storia dell’opera e le ragioni per cui è finita lontano dai luoghi che l’hanno vista nascere, offrendo anche spunti sulle attività dei professionisti dei beni culturali.




Il format seguirà il viaggio delle opere d’arte che, una volta messe in sicurezza, saranno trasportate a bordo di pulmini speciali brandizzati con il logo “100 opere tornano a casa”, per raggiungere il museo che le accoglierà. Questo percorso, ripreso anche con i droni, diventa l’occasione per raccontare la diversità dei territori e dei luoghi d’Italia, per scoprire meglio le radici, la cornice storica, geografica, il paesaggio che ha ispirato gli artisti.

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