Blind Sensorium – Il paradosso dell’Antropocene

Blind Sensorium - Il paradosso dell'Antropocene, una mostra presso il Museo Ridola di Matera

Quando

Dal 6 settembre 2019 all’8 marzo 2020

Dove

Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola

Orari

Da lunedì a domenica: dalle 09.00 alle 20.00

La mostra Blind Sensorium – Il paradosso dell’Antropocene è una delle quattro grandi mostre del programma di Matera 2019 e presenterà una ricerca artistica iniziata dall’artista Armin Linke nel 2013, commissionata della Haus der Kulturen der Welt di Berlino e poi sviluppata in collaborazione con istituzioni artistiche e scientifiche internazionali. Sarà ospitata sia presso il Museo Ridola che presso la ex scuola media Alessandro Volta, in via Lucana, 157.

La mostra indagherà il ruolo delle istituzioni scientifiche e politiche che negoziano temi di geologia, atmosfera ed oceani; in particolare esaminerà le conseguenze dei cambiamenti climatici sul territorio e nella biosfera riconducibili all’uomo. Oggi l’impatto tangibile, l’ampia portata e la rapidità di questi cambiamenti hanno dato vita ad un forte dibattito incentrato sul presunto inizio di una nuova era geologica dopo l’Olocene, proposta inizialmente negli anni ’80 dal premio nobel per la chimica Paul Cruzen, conosciuta come Antropocene.

La mostra ripercorrerà la storia del cambiamento climatico e le sue cause, attraverso proiezioni, fotografie, documenti, interviste, analisi territoriali e ricerca sul campo, condotto anche a Matera e in Basilicata. Una serie di specialisti, agenzie ed organizzazioni internazionali specializzate contribuiranno all’esposizione della ricerca scientifica contemporanea svolta attorno a queste tematiche. I risultati di questa ricerca verranno collezionati, registrati, valutati, analizzati, archiviati e ridistribuiti generando un archivio all’interno della mostra stessa. Video, interviste e documentari quindi illustreranno e trasformeranno il dibattito contemporaneo sull’ambiente e la sua rapida trasformazione.

Blind Sensorium si propone di esplorare gli spazi della continuità: dagli insediamenti dell’Olocene della vita primitiva europea che si sviluppò all’ombra dei Sassi, alle attuali esplorazioni scientifiche riguardanti l’osservazione della Terra.

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