Come molti di voi ormai sanno, “Rinascimento visto da Sud” è stata prorogata al 15 settembre, giorno in cui questa grande e suggestiva mostra dedicata al Rinascimento chiuderà i battenti.

Ultimi giorni della mostra con visite guidate speciali

Fino a quella data, agli oltre 23.000 visitatori che fino ad oggi hanno riempito le sale di Palazzo Lanfranchi, si aggiungeranno anche gruppi organizzati provenienti da tutti i comuni prestatori delle opere lucane in mostra (nello specifico Acerenza, Armento, Banzi, Calciano, Ferrandina, Genzano di Lucania, Irsina, Lagonegro,  Miglionico, Missanello, Salandra, San Mauro Forte, Stigliano, Tito, Tolve, Venosa).

Si tratta di un progetto speciale di restituzione ai territori, condiviso con Fondazione Matera – Basilicata 2019 e ANCI Basilicata, che prevede visite guidate pomeridiane dedicate alle comunità e si collega ai percorsi di valorizzazione territoriali, già attivati in tutti i luoghi del Rinascimento lucano, segnalati da speciali totem con  schede illustrative delle opere.

Sono previste anche visite del tutto particolari pensate su misura per i bambini e delle giornata dedicate ai turisti stranieri con visite guidate in lingua inglese, che saranno successivamente comunicate dal Polo Museale della Basilicata (vi invitiamo, a tal proposito, a seguire la pagina Facebook istituzionale: https://www.facebook.com/PoloMusealedellaBasilicata/)



Il ruolo del Sud nel Rinascimento italiano

La mostra scrive la storia del Rinascimento meridionale, mettendo in luce il ruolo fondamentale del Sud del nostro Paese.L’esposizione è stata vista da studiosi e critici d’arte che sono venuti a Matera proprio perché hanno valutato come imperdibile questo appuntamento.

Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500 ha ottenuto ampi servizio sui maggiori media nazionali e internazionali e dagli stessi è stata valutata come l’evento di punta del nel campo delle mostre d’arte di Matera 2019.

Insomma, si tratta di una esposizione apprezzata unanimemente da pubblico e critica.

Alcune curiosità sulla mostra

In attesa della chiusura, possiamo affermare che “Rinascimento visto da Sud” non ha mai smesso di stupire, vuoi per la qualità straordinaria e il grande numero delle opere esposte (circa 250), provenienti dai più importanti musei italiani e europei e da tutto il territorio nazionale, vuoi per altre iniziative a essa collegate quali, ad esempio, l’installazione scenografica Mediterraneo (allestita fino a qualche giorno fa nell’attigua Chiesa del Carmine), il ricco catalogo (oltre 450 pagine), pubblicato dalla Casa editrice Arte’M, l’importantecampagna di restauri di dipinti e sculture che torneranno nei luoghi d’origine in “ottima salute”, rappresentando una ulteriore forma di restituzione ai territori.