Quando

25 luglio 2019

Dove

Museo Ridola

Orario

18:30

Ingresso

Libero

Giovedì 25 Luglio 2019, alle ore 18.00 presso il Museo Archeologico Nazionale “D. Ridola”, un evento dedicato alla lettura e ai libri con la presentazione del libro “Anni di piombo e di tritolo” di Gianni Oliva.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Matera Poesia 1995 in collaborazione con il Centro Sociale Anziani di Pisticci.

Saluti:
Maria Antonella D’Agostino (Presidente Ass. Culturale Matera Poesia 1995)
Pietro Antonio Avantaggiato (Presidente del Centro Sociale Anziani di Pisticci)

Intervento:
Giuseppe Coniglio (Storico)

 

Informazioni sul libro

Dal 12 dicembre 1969, quando esplode la filiale della Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano, fino all’assassinio di Roberto Ruffilli da parte delle Brigate Rosse il 16 aprile 1988, in Italia sono state ammazzate quasi quattrocento persone, e oltre mille ferite e rese invalide. Sono gli anni di «piombo e di tritolo», la stagione degli attentati a mano armata del terrorismo «rosso» – che uccide magistrati come Emilio Alessandrini, operai come Guido Rossa, giornalisti come Carlo Casalegno e Walter Tobagi, che sequestra e condanna a morte il presidente della Dc Aldo Moro – e delle stragi «nere», con gli ordigni esplosivi di piazza della Loggia, del treno Italicus e della stazione di Bologna. Quale intreccio si stabilisce tra questi due fenomeni di segno ideologico opposto? Come si inseriscono le violenze nella storia dell’Italia sospesa tra modernizzazione e democrazia bloccata?

In un racconto articolato e drammatico, Gianni Oliva ripercorre i fatti di quegli anni. E ricostruisce l’Italia dei due decenni precedenti, un paese a due velocità, stretto tra le aperture della Costituzione e le rigidità del Codice Rocco: da un lato conservatrice e retrograda (nel 1954 condanna al carcere la «Dama Bianca» di Fausto Coppi per adulterio), dall’altro paese del miracolo economico, che si sposta con la Vespa o la Seicento, compra il frigorifero e il televisore e rimescola le sue culture con milioni di lavoratori trasferiti dal Meridione al Nord. Un convulso processo di modernizzazione che avrebbe avuto bisogno di essere governato dalla politica attraverso riforme profonde, capaci di disegnare un nuovo patto sociale. Ma è proprio ciò che in Italia non c’è stato, con il risultato di divaricazioni sempre più nette: il terremoto dei movimenti di piazza ha alimentato nella destra radicale i timori di una deriva comunista, e nella sinistra extraparlamentare l’illusione di una rivoluzione imminente. Lo Stato alla fine ha vinto la guerra, ma solo dopo aver perso (per colpa) troppe battaglie.

Un libro per ricordare ciò che è stato ai tanti che l’hanno dimenticato, e farlo conoscere a quelli nati dopo e cresciuti in una scuola dove la storia antica è molto più in onore di quella contemporanea: un contributo a fare i conti con il passato, in un paese dove è troppo facile rimuovere.

 

Informazioni sull’autore

Gianni Oliva è uno studioso del Novecento che da anni si occupa di argomenti meno indagati della storia nazionale recente. Ha pubblicato diversi libri fra cui “La resa dei conti”, “Umberto II”, “Foibe”, “Storia dei carabinieri”, “Duchi d’Aosta”, “Le tre Italie del 1943”, “L’alibi della Resistenza”, “Profughi”, la nuova edizione di “Storia degli Alpini”, “Si ammazza troppo poco”, “Soldati e ufficiali”, “Esuli”, “Un regno che è stato grande”, “L’Italia del silenzio”, “Fra i dannati della terra”, “Il tesoro dei vinti”, “Gli ultimi giorni della Monarchia” e “Combattere.”